POESIE - CALABRIA
Pensandu a verità
Questo sonetto del poeta calabrese Orazio Raffaele Di Landro è stato pubblicato sul n. 4-5-6 di Aprile-Maggio-Giugno del trimestrale "Calabria Letteraria". Qui il poeta dice che i professori di oggi non accettano la verità sulla scuola e si arrendono alle falsità, l'unica che ha avuto il coraggio di dire la verità sulla scuola è Paola Mastrocola. Ma tante cose potrebbero cambiare se finalmente i professori si decidessero ad ammettere la verità.
Dialetto: Calabria

Pensandu a verità
Si tutti i professuri parrarìanu
dicendu cosi veri sup'a scola
(comu già fici Paola Mastrocola)
e a tutti i farsità 'on s'arrendarìanu,

allura tanti cosi cangiarìanu
e a verità ripigghjarìa mu vola,
e ogni bonu figghjòlu e ogni figghjòla
tranquilli dint'a scola studiarìanu.

A scola ndavi u m'esti dissodata,
comu nu campu vecchju e abbandunatu;
ndavi u c'esti na bona sderricàta

ed ogni scògghju mu veni cacciàtu.
E inveci a scola è tutta rovinata:
Cui ndàvi u parra non ndàvi rihjàtu.


Traduzione in italiano

Pensando alla verità
Se tutti i professori parlassero
dicendo cose vere riguardo la scuola
(come già ha fatto Paola Mastrocola)
e senza arrendersi a tutte le falsità,

allora tante cose cambierebbero
e la verità riprenderebbe a volare,
ed ogni buon ragazzo ed ogni ragazza
studierebbero tranquilli nella scuola.

La scuola deve essere "dissodata",
come un campo vecchio e abbandonato;
ci deve essere una buona ripulitura

ed ogni scoglio deve essere tolto.
E invece la scuola è tutta rovinata:
Chi dovrebbe parlare non ha fiato.

Racconto inviato da: Orazio Raffaele Di Landro