POESIE - LAZIO
A la fine de la strada

Dialetto: Lazio

A la fine de la strada
Camminanno de sera… co’ le stelle….
me sento un friccichino su la pelle.
S’accenneno le luci a li fanali,
ripenzo a la mia vita e li rigali...

Cammino e vedo luci a le finestre..
drento a li piatti fumeno minestre..
Gente che ride.. gente che lavora…
er pane ce stà sempre e tutto odora..

Ne li vicoli, co’ li panni ar vento..
un micio arotolato ar pavimento..
Un cane abbaia a lungo dietro a un uscio..
mentre cammino e co’ li passi struscio.

Ner cèlo se so’ accesi mille lumi…
Mentre er fornàro spanne li profumi,
ritorno penzerosa su li passi..
tarvorta inciampicanno su li sassi.



Traduzione in italiano

Alla fine della strada
Camminando di sera...con le stelle..
sento un pizzicore sulla pelle.
si accendono le luci dei fanali,
ripenso a la mia vita ed ai regali....

Mentre cammino vedo luci alle finestre..
dentro ai piatti fumano le minestre...
Gente che ride...gente che lavora..
il pane c'è sempre e tutto odora.

Nei vicoli, con i panni stesi al vento..
un gatto arrotolato sul pavimento..
Un cane abbaia a lungo dietro un uscio..
mentre cammino e con i passi struscio.

Nel cielo si sono accesi mille lumi...
Mentre il fornaio spande i suoi profumi,
ritorno pensierosa su i miei passi..
qualche volta inciampando su i sassi

Racconto inviato da: Paola Durantini