RACCONTI - LAZIO
Ianare
La figura della "ianara" fa parte del racconto orale ciociaro. Si tratta di donne che si ungono con unguenti magici per rendersi invisibili e servendosi di animali(generalmente cavalli) liberi o nelle stalle, fanno trecce alla criniera e cavalcano volando libere nel cielo. Di solito dispettose, lasciano tracce al loro passaggio.
Dialetto: Lazio

Ianare
Quanno venno le ianare dento la stalla, ntrezzano le trezze agli cavagli. S panognano di uoglio p nz fa vedè e po' volano pè l'aria o vann a fa i dispiettident le stalle, agli criaturi piccirigli, alle femmene prene.'


Traduzione in italiano

Streghe
Quando arrivano le ianare dentro la stalla, intrecciano le criniere dei cavalli, si ungono di unguento magico che le rende invisibili e li cavalcano, volando libere nel cielo o entrano nelle case e nelle stalle a fare i dispetti ai bambini, neonati ed alle donne in stato di gravidanza.

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