PROVERBI - CAMPANIA
Senza Titolo
Dialetto: Campania
Senza Titolo
Carcioffola, carcioffola mia bbella,
me piacive quann'ire zetella...,
mo ca he fatto 'e pile
te saluto carcioffola mia.
Traduzione in italiano
Ad litteram:
Carciofo, carciofo mio bello,
mi piacevi quando eri giovane,
ora che ài cresciuto i peli
ti saluto carciofo mio.
La filastrocca in epigrafe ha una doppia valenza:
nella prima ci si riferisce proprio al prodotto dell'orto: il carciofo e si afferma che è gustoso e gradevole al palato quando è raccolto e cucinato allorché è ancora piccolo e tenero; per converso quando è molto cresciuto mette su la c.d. barba, divenendo duro e perciò poco edibile;
Per traslato la filastrocca fa riferimento (sotto il nome di carciofo) alla donna, volendo significare che la donna è appetibile e piacente quando è ancora giovane (quasi implume), mentre non lo è più, quando - cresciuta - à messo su peli veri e/o metaforici rendendosi perciò sgradevole.

