PROVERBI - CAMPANIA
Senza Titolo

Dialetto: Campania

Senza Titolo
Arricurdarse ‘o cippo a Furcella, ‘a lava d’’e Virgene, ‘o catafarco ô Pennino, ‘o mare ô Cerriglio.



Traduzione in italiano


Ad litteram: Rammentarsi del pioppo a Forcella, della lava dei Vergini, del catafalco al Pendino e del mare al Cerriglio.
L’espressione viene pronunciata a caustico commento delle parole di qualcuno che continui a rammentarsi di cose o luoghi o avvenimenti ormai remotissimi quali, nella fattispecie, i pioppi esistenti in Napoli alla fine di via Forcella; per il vero la parola originaria dell’espressione era chiuppo ( id est: pioppo) parola poi corrotta in cippo e così mantenuta nella tradizione orale della locuzione;in essa poi sono ricordati vari altri accadimenti , quali 1- ‘a lava d’’e Virgene ( ovvero quel tumultuoso torrente di acqua piovana che a Napoli fino agli inizi degli anni ’60 del 1900, quando furono finalmente adeguatamente sistemate le fogne cittadine, si precipitava dalla collina di Capodimonte sulla sottostante via dei Vergini,- (così chiamata perché nella zona esisteva un monastero di Verginisti antica congregazione religiosa di predicatori) - e percorrendo di gran carriera la via Foria si adagiava, placandosi, in piazza Carlo III, trasportando seco masserizie,ceste di frutta e verdura e tutto ciò che capitasse lungo il suo percorso),2 - ‘o catafarco al Pendino (id est: il grosso altare che veniva eretto nella centrale zona del Pendino, altare eretto per le celebrazioni della festa, ormai desueta del Corpus Domini; in primis la parola catafarco indica il catafalco,cioè l’alta castellana su cui veniva un tempo sistemata la bara durante i funerali solenni; qui è usato per traslato ad indicare un altare molto imponente), infine: 3 - ‘o mare al Cerriglio (cioè quando il mare lambiva la zona del Cerriglio, zona prossima al porto, nella quale era ubicato il Sedile di Porto, uno dei tanti comprensorii amministrativi in cui, in periodo viceregnale, era divisa la città di Napoli.