PROVERBI - CAMPANIA
Senza Titolo

Dialetto: Campania

Senza Titolo
‘A sporta d’’o tarallaro.



Traduzione in italiano


Ad litteram: la cesta del venditore di taralli
Con l’espressione in epigrafe si indicano per traslato due evenienze: a) essere adibito contemporaneamente a troppe cose diverse; b) essere oggetto usato da chiunque; la evenienza sub a) rammenta il fatto che anticamente a Napoli i venditori dei taralli id est ciambelle rustiche di farina sugna, pepe e mandorle, portavano in giro la propria merce in una cesta appesa al collo con una correggia; nella cesta, oltre ai taralli erano soliti portare molte altre cose, dalla pipa ai guanti, dalla merenda, al berretto o alla sciarpa, insomma tutto ciò che potesse occorrere nello girovagare per le strade della città; per cui essere la sporta del tarallaro significava occuparsi di troppe cose diverse, quelle che viaggiavano insieme ai taralli nella cesta del venditore. Costui, poi era solito permettere ai propri acquirenti la scelta della merce, scelta che veniva operata da ogni singolo avventore, frugando con le proprie mani nella cesta de quo; da ciò la valenza sub b) dell’espressione che, pronunciata in questa accezione, da un risentito signore vorrebbe significare:
“profittate pure di me come credete,sono la vostra sporta, sono a vostra completa disposizione”.