POESIE - LAZIO
SI TE SENTI UN VERO URTRA',
dialetto romanesco
Dialetto: Lazio

SI TE SENTI UN VERO URTRA',
(In occasione della morte dell’agente Filippo Raciti)

A regazzì, che te sei messo in testa?
Frena ‘sta furia che te cova drento,
cerca d’aritrovà er bon sentimento;
all’età tua dovressi campà in festa.

Distruggi, ammazzi e doppo che te resta?
Nun vedi? Sei ‘na foja in mezz’ar vento
senza un valore, né un riferimento
có un odio verso tutti che t’appesta.

Nun fa l’idiota, datte ‘na carmata,
e nun fatte strumento der rancore
de chi la dignità l’ha già bruciata.

Penzece bene, perché ‘na partita
vissuta co la rabbia drent’ar core,
in un attimo, te po’ segnà la vita!


Traduzione in italiano

SE TI SENTI UN VERO ULTRA', DAMMI RETTA
(In occasione della morte dell’agente Filippo Raciti)

Ragazzino, che ti sei messo in testa?
Frena questa furia che ti cova dentro,
cerca di ritrovare il buon sentimento;
all’età tua dovresti vivere in festa.

Distruggi, uccidi e dopo cosa ti resta?
Non vedi? Sei una foglia in mezzo al vento
senza un valore, né un riferimento
con un odio verso tutti che ti appesta.

Non fare l’idiota, datti una calmata,
e non farti strumento del rancore
di chi la dignità l’ha già bruciata.

Penzaci bene, perché una partita
vissuta con la rabbia dentro il cuore,
in un attimo, ti può segnare la vita!

Racconto inviato da: Giuseppe Caporuscio